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Attività di imballo

Attività di imballo: il primo passo per la sicurezza del trasporto

L’attività di imballo, intesa come sistemazione e fissaggio del materiale all’interno di una cassa, una gabbia o su un pianale, è di fondamentale importanza per garantire la sicurezza nella successiva fase di trasporto. Un pallet poco solido e compatto, in cui il carico non è saldamente fissato alla paletta, risulta difficile da fissare una volta caricato. Questo compromette l’azione degli elementi di ancoraggio, come le cinghie, o degli altri sistemi di fissaggio utilizzati.

Il video seguente mostra proprio questa condizione:

Come si vede nella prima parte del video, l’azione delle cinghie e del materiale antiscivolo interposto tra il pianale del veicolo ed il pallet, è vanificata da un mancato fissaggio dei fusti al pallet. Il secondo test, effettuato interponendo materiale antiscivolo tra il pallet e i fusti, fornisce invece risultati soddisfacenti.

Si conclude che il tema sicurezza del carico inizia ben prima rispetto alla fase di carico vera e propria sull’unità di trasporto. E’ infatti di fondamentale importanza l’attività di imballo, intesa come preparazione imballaggio e costituzione del pallet.

Metodi di prova per le unità di carico

Per verificare rigidità e stabilità dell’unità di carico, sono stati  messi a punto metodi per testare la solidità del pallet. Questo consente di simulare il comportamento durante eventuali manovre di emergenza che potrebbero capitare durante il trasporto.

Si hanno tre metodi utilizzati a tale scopo:

  1. Prova di inclinazione dell’unità di carico su una piattaforma. La sollecitazione di tipo statico generata simula le accelerazioni che si sviluppano durante il trasporto, in accordo a quanto previsto dalla norma EN 12195-1. Un’inclinazione della piattaforma pari a 26,6° genera sul carico una forza corrispondente ad un’accelerazione pari a 0,5 g (come nel caso di accelerazione e di percorrenza di una curva). Un angolo di inclinazione di 38,7° corrisponde invece ad un’accelerazione pari a 0,8 g (come nel caso della frenata).
  2. Test dinamico, applicando all’unità di carico sollecitazioni di tipo impulsivo. Il test è descritto nella norma EUMOS 40509.
  3. Prova dinamica in pista. Il veicolo carico percorre un tratto ad “S”, tale da sviluppare un’accelerazione pari a 0.5g, che secondo la norma EN 12195-1 corrisponde alla fase di accelerazione e alla percorrenza di curve. Viene dunque effettuata una frenata di emergenza che sviluppa un’accelerazione pari a 0.8g, compe previsto dalla norma EN 12195-1. I dettagli per l’esecuzione del test sono contenuti nella norma EN 12642.

Come imballare?

Data la molteplicità dei casi che si possono presentare, è impossibile fornire indicazioni universali ed esaustive per una buona preparazione del carico. Ogni tipologia di carico necessita di un’analisi in base alla forma, alla massa, al modo in cui verrà caricata e fissata a bordo dell’unità di trasporto.

Ci sono tuttavia alcune indicazioni di carattere generale, da utilizzare come base per effettuare eventuali analisi più approfondite se necessarie.

Si rimanda pertanto alle pagine dedicate dove viene approfondita la trattazione per varie tipologie di merce:

Il pallet: in questa pagina si forniscono le disposizioni relative al corretto uso del pallet, strumento largamente utilizzato per il consolidamento dei colli e la realizzazione di sovrimballaggi.

Carichi non palettizzati: in questa pagina si analizzano quei carichi che per dimensione e forma non sono spedibili su pallet. Spesso in questi casi le masse in gioco sono molto elevate. E’ quindi di fondamentale importanza la cura nell’imballaggio e nella composizione dell’unità di carico al fine di garantire la sicurezza nella successiva fase di trasporto.